venerdì 1 giugno 2012

Habemus blog!


Blogos scribere mainstreamandum est! Habemus blog! Ebbene sì, dopo anni che mi sorbisco blog su qualunque cosa da parte di qualsiasi persona, ed eppur criticando l’efferata voglia grafomane dell’ultimo decennio, dalle tredicenni ai politologi della domenica, passando per gli amici dei gatti, mi rendo conto che, ahimè, ho troppe cose da dire per tacere del tutto.
Un mio professore del liceo, di quelli che non si dimenticano, disse che “Nonostante che questa sia etichettata sempre come la società dell’immagine, la gente non fa altro che scrivere a fiumi”. Sarà una psicanalizzabile repressione di personalità, ma c’è sempre gente che ha bisogno di dire qualcosa ad altra gente; poco bisogno di ascoltarne: o sarà che se ne ascolta troppa.
Ma comunque, siccome una curiose propensione alla cieca partecipazione civile mi ha sempre portato anche in curiose circostanze, che vale la pena di raccontare, consacrerò questo strumento a tale fine.
Al tempo stesso, ben desideroso di non fare il Volusio della situazione, limiterò la lunghezza degli interventi, in modo che siano letti senza tedio.
(Come primo post del primo giugno, ci può anche stare)

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