sabato 19 ottobre 2013

Il peccato originale delle primarie



Che casino queste primarie!! è il primo pensiero del povero "simpatizzante di sinistra" che prova ad informarsi, parlando con l'amico militante o con i colleghi di lavoro, sulle cosiddette primarie dell'Immacolata.
E non parliamo di quando ritornano a galla considerazioni delle primarie d'autunno, quelle col mitico scontro Bersani-Renzi (e la vittoria morale del compagno Tabacci): un delirio

Le primarie dell'Immacolata e quelle dello scorso autunno vivono di un peccato originale: sono state quello che non dovevano essere
il 25 novembre del 2012 il Popolo delle Primarie doveva eleggere un nome per il candidato premier che avrebbe rappresentato non solo il Partito Democratico ma l'intera alleanza Italia Bene Comune. 

Ma Pg Bersani era candidato in prima persona né ponendo fine al suo essere Segretario del PD, né smettendo di essere espressione di quell'unità apparentemente raggiunta dal partito:
il suo scontro con Matteo Renzi era percepito quindi non come "chi ci rappresenterà", quanto piuttosto come "chi è con il Partito e chi è contro". 

NOTA BENE: Calmatevi, amici renziani, e seppellite le : non ho scritto né che Renzi abbia complottato contro il segretario, sia di destra, abbia fatto campagna contro il partito, e neppure ho scritto che non lo abbia fatto. Perché non importa: in ogni caso, il suo peccato originale (di cui lui nulla poteva farci, anche fosse stato fermo a Palazzo Pitti a fissare la parete) è stato quello di trovarsi il principale sfidante di un esponente del partito molto più esponente di quanto lui non fosse

Non dimentichiamoci peraltro tutti quei discorsi meravigliosi sulla forma e tenuta del partito, leaderismo, collettivo, militanti, sulle coalizioni ecc.., non sottolineando invece i programmi elettorali di elezioni che, putacaso, abbiamo perso

In definitiva:
 QUANDO BISOGNAVA PARLARE DI PREMIER, SI E' PARLATO DI SEGRETARIO


Veniamo ai giorni nostri: ora è finalmente il momento di parlare di Segretario, di forma partito. Anche perché il partito e la sinistra stanno collassando, hanno perso identità, è il momento di riprogettare e ripartire.

Ma cosa abbiamo stavolta? Un Matteo Renzi, che nient'altro vuol fare se non il premier e, causa uno statuto stringente e una dirigenza sibillina che gioca con bastone e carota, intende usare il segretariato come trampolino di lancio per correre a premier. 

Ed il simpatizzante medio che fa? Si rende conto che:
-Renzi potrebbe essere un buon candidato, buono e vincente (e non solo bello e democratico) alla presidenza del Consiglio
-Renzi col fare il Segretario del PD poco c'azzecca (e sarebbe meglio facesse dopo il premier.)..
-...ma che se perde le elezioni da Segretario il premier si può scordare di farlo

Ricordate il famoso paradosso del voto utile? 

A, B e C si candidano: A mi piace di più, B mi piace di meno ma ha più probabilità di vincere contro C. Cosa voto?

Ebbene, il dubbio a cui il povero simpatizzante è sottoposto è ben più atroce: 

A e B si candidano alle primarie della segreteria: io penso che A sia un buon segretario ma che si possa perdere con lui come candidato premier e B un buon premier ma non un buon segretario. Chi voto?

Infatti votare B secondo questa logica significherebbe PARTECIPARE ALLE PRIMARIE PER IL PREMIER, e non a quelle per la segreteria!!

Ed allora per forza il dibattito interno al Partito e quello esterno circa le primarie dell'8 dicembre è orrendamente falsato, e soffre di questo, ben più terribile, peccato originale: non si riesce a parlare di programmi per la segreteria senza parlare del premier

QUANDO ORA BISOGNEREBBE PARLARE DI SEGRETERIA, SI PARLA DI PREMIER

Considerazioni finali:

-ogni discussione circa queste primarie è terribilmente sterile perché rovinata da questo peccato originale

-se il Segretario vuole fare il premier, non devono esserci le primarie per il premier
 se si fanno le primarie per il premier, non il Segretario non deve prendervi parte (neanche dimettendosi un mese prima)

-non meravigliamoci dell'astensione del simpatizzante di sinistra